La CittÓ
Ottant'anni sono una vita per una persona, ma per un Comune rappresentano certo un periodo breve e i primi 80 anni si possono considerare giusto l'”infanzia”. Eppure rappresentano un traguardo importante, e come tale abbiamo voluto sottolinearlo e ricordarlo.

La storia della Comunità di Dalmine è assai più antica della storia del Comune poiché, com'è noto, questo è stato costituito nel 1927 con l'aggregazione dei tre preesistenti comuni di Sabbio, Mariano e Sforzatica.

Abbiamo ideato un logo che trovate riprodotto in queste pagine, che accompagnerà tutte le iniziative dell'amministrazione nel corso di questo anno: un segno semplice a ricordo di questo arco di tempo, 1927 – 2007, in cui Dalmine si è sviluppata, dapprima con un legame a filo doppio con l'industria siderurgica che porta lo stesso nome, Dalmine ora Tenaris Dalmine, e in seguito, negli anni più recenti, seguendo l'evoluzione del post-industriale, è cresciuta come cittadina del terziario e dei servizi.

Quando nasce il comune di Dalmine, il centro è di fatto quello che l'impresa Dalmine aveva fatto progettare all'arch. Greppi come città industriale: i due quartieri residenziali, Leonardo da Vinci e Garbagni, la chiesa e gli edifici di via Mazzini. La grande fabbrica siderurgica, datrice di lavoro per la maggior parte degli abitanti, a lungo è stata ovviamente riferimento determinante anche nelle scelte delle amministrazioni.

Gli anni della crescita del paese Italia hanno visto crescere anche a Dalmine iniziative artigiane e imprenditoriali, si è avuta maggiore diversificazione d'attività.
Cresce la popolazione e crescono i bisogni; alcune realizzazioni importanti sono la piscina comunale, il nuovo Municipio, le scuole elementari, il dopolavoro aziendale, la piscina scoperta, la colonia elioterapica, e il poliambulatorio.
Sede di scuole superiori, nel 1998 accoglie la sede della facoltà di Ingegneria, che oggi propone 5 specializzazioni e conta circa 1300 studenti.

Opportuno è parso quindi dedicare alcune iniziative editoriali dedicate alla storia della nostra città; si tratta di “Quaderni”, pubblicazioni snelle nella forma, affidate alla curatela di storici professionisti, pensati in un'ottica pluriennale.
Quest'anno vedranno la luce i primi due quaderni: uno in tarda primavera, sul periodo della Ventennio, quando nasce il Comune di Dalmine, l'altro in autunno, sul periodo della guerra e immediato dopoguerra.
Queste edizioni, a cura dell'Amministrazione comunale, senza pretesa d'essere esaustive, consentono di puntare i riflettori su alcuni periodi, su alcuni temi e offrono la possibilità di lasciare testimonianza anche delle realtà dei quartieri, ancora così vivi nelle loro specificità.

Pochi comuni come il nostro possono vantare un'identità tanto legata ai mutamenti economici del territorio.
Ma l'identità non è certamente qualcosa di burocratico ed amministrativo che viene conferito per legge o per decreto, non è neppure un onorifico riconoscimento che è stato elargito: l'identità è un valore profondo che è stato costruito giorno dopo giorno, anno dopo anno, da generazioni che hanno fatto, insieme e con gran sacrificio e impegno, la storia e la cultura del territorio.

Una Comunità come la nostra nasce dalla fusione di tre piccole realtà, ognuna delle quali porta una propria storia vissuta con dignità e fierezza fino alla determinante innovazione economica e sociale che ha trasformato il nostro territorio in una delle aree più produttive della Provincia di Bergamo e non solo....

Questo rapido e crescente sviluppo, se da un lato non può che essere fonte d'enorme soddisfazione, dall'altro rende sempre più importante un processo di conservazione della nostra identità storica, delle nostre radici: recuperare e diffondere il nostro passato per celebrare non solo il cambiamento ma per rivalutare gli elementi d'affinità e di continuità che oggi come ieri rappresentano i pilastri della Città di Dalmine.