Industrie a rischio di incidente rilevante  

CHE COSA È E A CHE COSA SERVE :  

Il Decreto Legislativo n. 105/2015 denominato “Decreto Seveso III” stabilisce gli adempimenti per il controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con lo stoccaggio e la lavorazione di determinate sostanze pericolose, aggiornando la norma precedentemente vigente (D.Lgs. n. 334/1999 come modificato dal D.Lgs. n. 238/2005).

 

A seconda delle tipologie e quantità di sostanze presenti all’interno dell’insediamento, scattano tutta una serie di adempimenti a carico:

- del gestore dell’impianto;

- del Ministero dell’Interno cui competono le funzioni istruttorie e di controllo sugli stabilimenti di “soglia superiore” (già definiti come “articolo 8” ai sensi del D.Lgs. n.  334/1999);

- della Regione cui competono le funzioni istruttorie e di controllo sugli stabilimenti di “soglia inferiore” (già definiti come “articolo 6” ai sensi del D.Lgs. n.  334/1999);

- di altri enti tecnici (es. ARPA, ATS, INAIL, ecc.);

- del Comune, cui compete fornire informazioni al pubblico.

 

Sul territorio comunale è presente la Valsped Italia S.p.A., in via Bachenis n. 11, definita come "stabilimento di soglia inferiore", la quale riceve, stocca e spedisce prodotti chimici che vengono trasportati su gomma.

In particolare le sostanze pericolose vengono stoccate nei seguenti magazzini/depositi:

- unità A3, seminterrato;

- unità C1 e C4, piano terra;

visualizzabili nella planimetria disponibile nella sottostante sezione “Allegati”.

 

La Valsped Italia ha provveduto, nel maggio 2016,ad inviare al Comune, alla Regione Lombardia, alla Prefettura di Bergamo, al Comando dei Vigili del Fuoco di Bergamo, alla Direzione Regionale dei VV.F. il cui direttore presiede il Comitato Tecnico Regionale e all’ISPRA, apposita “notifica” redatta secondo l’allegato 5 del D.Lgs. 105/2015, disponibile nella sottostante sezione “Allegati” (si segnala che nella sezione “L” è stato erroneamente indicata l’unità C3 anziché l’unità C1).

 

Per tale insediamento è ancora in corso apposita procedura per l’eventuale rilascio del Nulla Osta di Fattibilità per il passaggio a stabilimento di “soglia superiore” e, in tale ambito, la società Valsped ha predisposto, nel luglio 2016, un Rapporto di Sicurezza con cui sono stati aggiornati gli scenari di rischio

 

Nei mesi di luglio ed agosto 2016, lo stabilimento Valsped Italia è stato oggetto di visita ispettiva da parte di apposita Commissione composta da tecnici dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) e dei VV.F., la quale ha constatato che, grazie ai sistemi tecnici di vigilanza, di allarme e di tipo emergenziale installati/adottati da tale società e descritti nel Rapporto di Sicurezza, gli effetti di eventuali incidenti non valicherebbero più il perimetro dello stabilimento.

 

Nel Piano di Emergenza Comunale, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.14 del 8/4/2014 ossia molto prima dell’attuazione delle migliorie attuate nel 2016 dalla Valsped, si è tenuto conto anche della presenza di tale stabilimento (si veda la “Scheda 2m”), considerando scenari di rischio più elevati rispetto a quelli attuali; tale piano è disponibile al presente link

 

Per completezza di informazioni si comunica, inoltre, che sul territorio del Comune di Osio Sopra, in adiacenza al Comune di Dalmine, è presente la SIAD S.p.A., S.P. ex S.S. 525 n. 1, definita come "stabilimento di soglia superiore",  che opera nell'industria chimica - settore gas tecnici. Nella sottostante sezione "Allegati" è disponibile la relativa Notifica redatta secondo l’allegato 5 del D.Lgs. 105/2015. Il 3/12/2018, prot. n. 39412, la SIAD ha trasmesso per conoscenza al Comune di Dalmine la proproa scheda di sintesi per la predisposizione, da parte della Prefettura di Bergamo, del piano di emergenza esterno, indicando che gli scenari incidentali di "irraggiamento" e "sovrapressioni" non hanno impatto verso l'esterno, mentre la "dispersione di sostanze tossiche" può coinvolgere parzialmente anche i Comuni di Levate e Dalmine.

 

Per consultare il testo del D.Lgs. 105/2015 è, invece, possibile accede al presente link

 

Sul sito del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, raggiungibile al presente link, è presente l’inventario di tutti gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante presenti in Italia, suddivisi per regione.


CHI :  

UFFICIO ECOLOGIA (STAET)


Municipio, Piazza della Libertà n.1, Piano Terra

RESPONSABILE :  

Viviana Lazzarini

ALLEGATI

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